Monthly Archives: December 2009

storie che stai a sentire

C’e una cosa che mi piace, a essere sconnessa con la realta’, nel senso di non essere al passo coi tempi e le cose che gli succedono agli altri in tempo reale. La cosa che mi piace e’ ho scoperto che vengono fuori delle storie che quando te le raccontano sinceramente le stai a sentire. La gente che non la vedi da un po livello non sei tanto in contatto, diciamo siete molto amici ma di quegli amici che te non ti fai vivo, non scrivi non telefoni non si sa se sei vivo o sei morto ma va bene cosi, te le racconta, ti deve spiegare chi e’ questo, chi e’ quello, dove abita, perche’, ne vengono fuori delle conversazioni bellissime alle cinque del mattino e anche alle sette di sera se e’ per quello. Invece se io sapessi tutto di tutti, cosa fanno, cos’han mangiato, dove sono andati in vacanza, io sono quasi certa non li starei a sentire tre secondi di fila, gli direi eh si l’ho letto.
Invece cosi mi devono spiegare tre ore proprio dall’inizio, di solito ascolto volentieri che la gente che conosco ha delle storie interessanti nella stragrande maggioranza dei casi.
E allora? E allora niente, si sta bene cosi, farsi raccontare le storie. Se devo scegliere, le storie lunghe a me stan benissimo.

Advertisements

Leave a comment

Filed under Uncategorized

fantasmi

Leggere The New York Trilogy di Paul Auster occupa quasi tutta la testa per almeno due ore dopo che hai finito, ho passato un sacco di tempo a dire: ho capito e poi: ah no e poi: aaaah! e poi : ah, no.
Bravo, bravissimo, fortunatissimo per verita’ il factotum di new york, pero’ di fantasmi nella testa questi giorni forse ne ho gia abbastanza.
Una cosa che mi piace pero’ e’ che manhattan non si vede quasi niente, a parte un pochettino quando parla del ponte di brooklyn, si vede quasi piu boston che manhattan, e per me un libro che ha new york nel titolo, che ha tre storie ambientate a new york, con l’autore che vive a new york, per me che non si veda manhattan e’ degno di nota.
Se non sbaglio era successo anche negli altri libri, di Auster, si vedeva Brooklyn e basta, ed era piacevole.

Leave a comment

Filed under Uncategorized