quello che resta

“… en la escritura poética, como en la pintura o en la música, el asunto es la retórica, ‘lo que queda’, la poesía. Mi ilusión ha sido siempre ser más cada vez el poeta de ‘lo que queda’, y llegar un día a no escribir. Escribir no es sino una preparación para no escribir, para el estado de gracia poético, intelectual y sensitivo. Ser uno poesía y no poeta”
a me jimenez, dopo questa cosa che ha scritto, mi e’ sempre stato particolarmente simpatico, mi ricordo; mi piaceva che lo aveva scritto a cernuda, che era come dire, secondo me: caro cernuda, cosa ti devo dire? che te sei delle mie parti non c’e bisogno di scrivere tante balle. allora tutto quello che scrivo per stare bene scrivo le poesie, che pero sono delle storie lunghissime e profondissime ai minimi termini. scritta questa cosa profondissima ma minima, dopo vedrai come stai bene, non ti serve che ti chiamino poeta, te proprio sei contentissimo che sei diventato quella storia lunghissima ai minimi termini. e tanti saluti.

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